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Alarico, il tesoro e un fiume con una "S" di troppo.

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Caselle in Pittari (SA) Ph. Francesca Di Sio A volte i dettagli sono determinanti. Una dimenticanza, un fraintendimento, spesso storcere una parola o ancora pronunciarla con accento diverso può cambiare la storia di una persona, di un luogo e della sua comunità. Tutto legato al re visigoto e al suo famoso e mai scovato straordinario tesoro. Raffigurazione della morte di Alarico Leggenda vuole che alla sua morte, avvenuta nel V secolo d.c., il possente e sanguinario sovrano venne seppellito nel greto del fiume Busento nei pressi di Cosenza. Ma forse non è così, forse c'è un'altra leggenda. Un altro fiume, con lo stesso nome, con una "S" di troppo. Nel Cilento esiste un corso d'acqua che, nei pressi di Caselle in Pittari (SA), sprofonda nelle più cupe viscere della terra attraverso un anfratto nella roccia, nell'immediata periferia dell'abitato. "La Rupe" così chiamata dagli abitanti della zona, è una profonda dolina che pare proietta...

Cammina Cilento.

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Il Cilento è una vasta area montana che ad est dirada verso il mar Tirreno tra rigogliosa natura e rara fauna protetta. Ospitato per lo più dalla provincia Salernitana, fa capolino a sud, in quell'affascinante limbo di costa Lucana che ha in Maratea la sua perla. Il parco nazionale istituito nei primi anni 90 e che ne prende il nome, è un reticolo di sentieri e tratturi che legano terre, uomini e donne che li abitano. In questi luoghi baciati dal sole, comunità (visionarie) hanno tentato e riuscito diversi esperimenti di rigenerazione e innovazione "agrisociale" con forte spirito identitario e resiliente. E quel reticolo di sentieri è anima e legame di queste visioni. La natura che si penetra è meravigliosa e questi intrecci inestricabili attraversano scenari inaspettati e inconsueti. I panorami suadenti sposano perfettamente la sporadica presenza antropica fatta di antiche chiese rupestri o piccole abitazioni di genti che hanno scelto di resistere per n...

La leggenda della messa interrotta.

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Ciaramùnti ; così lo chiamano in dialetto i suoi 8209 abitanti. Gli stessi che godono di una vista mozzafiato che spazia dall’Etna alla terra barocca dei racconti del commissario più famoso d’Italia e del suo straordinario inventore: Camilleri. I novecento metri di altitudine da cui domina questo pezzo di Sicilia sud-orientale, raccontano una storia di cultura e enogastronomia forse unici. Chiaramonte (RG) , conosciuto anticamente con il nome di Gulfi, è il paese dei cinque musei, dell’olio e della tradizione culinaria immensa. Attraversato dal tempo che ha lasciato tracce indelebili, soprattutto nell’architettura delle sue chiese e dei suoi palazzi, Chiaramonte custodisce storie e leggende nate nei dedali del suo centro medievale. Una di questa è legata alla distruzione proprio di Gulfi nel 1299: si racconta che i soldati francesi penetrarono nella chiesa dell’Annunziata, uccidendo tutti i fedeli che vi si erano rifugiati, e perfino il sacerdote che aveva in ...

Il Cilento "resiliente".

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C’è un posto nel Cilento, dove lo sviluppo e l’innovazione (non solo tecnologica) corrono spediti sui binari della resilienza . A Morigerati (SA), un gruppo di giovani ha deciso di percorrere la strada a ritroso per andare verso il futuro. E’ un futuro che sa molto di appartenenza, di rigenerazione, di ripensamento di modelli sociali ed economici ritenuti arcaici, ma che cominciano a riscuotere crediti ed interessi anche al di fuori degli italici confini. Tutto in controcorrente rispetto al Banfield pensiero, che ha definito, con i suoi studi, come sia stata fallimentare l’aggregazione e il legame familiare, intesi come mezzo di sviluppo rurale di questi territori. Il “Familismo Amorale” è stato la pietra miliare per spiegare l’arretratezza del paese a sud di Roma, ne è stata, quasi, una tara culturale caratterizzante. Forse per l'incapacità di questi uomini di perseguire il bene collettivo e per la concezione di tracciare un percorso condiviso. Ma Antonio Pellegrino, Dario Ma...

"Vedi Napoli e poi mangi".

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A proposito di cose uniche…tante ne potrebbero venire in mente. Un monumento, un sito archeologico, una tradizione, un borgo. Al sud non ci facciamo mancare niente, anche se poi non ce ne accorgiamo, anche se poi non ne sappiamo valorizzare la storia, la solita pappa trita e ritrita. Ma quella che vi racconto è un’esperienza molto particolare e anche unica. Non conosco altre realtà del genere, non ho ancora trovato simili esperienze in Italia e forse in Europa. E’ il tardo pomeriggio di settembre dell’anno scorso, affacciato su un tramonto da brividi, a Napoli, precisamente nella zona dei Campi Flegrei , tra i soffioni della Solfatara di Pozzuoli. Comodamente seduto, in un contesto di straordinaria suggestione, aspettando il calare del sole nell'incantevole scenario del cratere, ho partecipato ad un evento unico. Non era un seminario di vulcanologi sulle attività del sottosuolo di questa zona di Napoli, ma una discussione programmata dal presidio Slow-Food locale, per discu...

L'appello di un' Archeologa.

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Ciao a tutti,  mi presento, per chi già non mi conosce, sono Pina Alloggio archeologa e guida turistica della meravigliosa Regione Puglia . Ho deciso di scrivere queste poche righe per cercare di esprimere quanto può essere importante un minimo contributo da parte di ognuno di noi per la realizzazione del progetto ArcheoInTour . Il progetto intende realizzare itinerari culturali e turistici alla riscoperta di quei luoghi del lavoro abbandonati da tempo e che hanno rappresentato la vocazione di molti territori del nostro Sud Italia. Parliamo di un progetto di valorizzazione della storia dell'archeologia industriale, portato avanti da appassionati ed esperti del settore che vorrebbero far conoscere secondo un percorso dell'anima e della memoria luoghi che identificano il sacrificio, molto spesso fisico, delle popolazioni dei luoghi che si andranno a raccontare.  In campo ci saranno un blogger, due archeologi, una scrittrice,  due fotografe e un videomaker che ...

I visionari di #ArcheoInTour.

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Quando mi è venuta l'idea, circa sei mesi fa, il vocabolo più benevolo che mi era stato appioppato era quello di " visionario ". Forse un po' lo sono davvero, ma poi il tempo, con passione e ragione insieme, credo abbiano fatto breccia anche nelle menti dei miei compagni. Da questa consapevolezza è nato " ArcheoInTour ", l'idea di racconto di un viaggio attraverso la storia dell'archeologia industriale del Sud.  “ ArcheoInTour ” è un progetto indipendente di conoscenza della realtà archeologica-industriale del meridione d’Italia, attraverso una rilettura del fenomeno in chiave emozionale, supportata anche da immagini, con un video-documentario e scatti fotografici che ripercorrano tracciati paralleli a quelli proposti dai classici itinerari turistici, ma con la ricerca e la scoperta anche di siti quasi sconosciuti. Il racconto del viaggio di cinque amici, accomunati dalla loro voglia di viaggiare, è destinata soprattutto a quella fascia di t...

SpaccaNapoli Bike.

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I ragazzi di SpaccaNapoli Bike Il napoletano ha spesso un approccio critico e refrattario, è come un soldato che non crede nella vittoria, quindi non combatte e perde in partenza. Questo è dovuto al fatto che siamo bombardati da notizie negative. Per questo Napoli e i suoi abitanti devono rinunciare a partecipare ad iniziative virtuose, coinvolgenti e sostenibili. Niente affatto! Nonostante questa lettura dell'indole napoletana, Francesco Brusco e i suoi amici, non si sono dati per vinti. Sono gli ideatori di SpaccaNapoli Bike , un'associazione nata da semplici appassionati di ciclismo che hanno pensato di provare a diffondere la cultura delle due ruote nella città partenopea, in barba al luogo comune che girare in bicicletta a Napoli è pericoloso e faticoso. << Le nostre motivazioni - spiega Francesco , uno dei responsabili del progetto, - sono sia di ordine ambientale che ideale: vogliamo cambiare l'opinione dei napoletani. Salite ripide, distanze proibit...

Cilento: non solo mare, non solo estate.

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Da qualche giorno è finita l'estate, ma non è sicuramente finita la voglia di viaggiare e farvi viaggiare attraverso parole e immagini.  A volte l'autunno, con i suoi colori tenui e la natura che comincia a spogliarsi trasmette un pò di malinconia...ma non sempre è così. Vogliamo guidarvi in uno dei territori più interessanti del nostro sud, in cui storia e natura insieme, appassionano: il Cilento .  La raccolta di immagini di questo video è straordinaria ed è un ottimo spunto per un tour attraverso luoghi carichi di suggestioni. Le temperature ancora miti e i panorami di questa terra, che degrada rapidamente verso il mar Tirreno ci consegnano, soprattutto in direzione monte, luoghi in parte poco conosciuti alla massa, ma dalle meraviglie storico-architettoniche notevoli.  Il castello di Camerota, la torre di Velia o il campanile di Perdifumo, per citarne alcuni. E poi il mare d'autunno, che s'infrange su questi scogli e si adagia su queste spiagge è sempre una m...

Green Fathers.

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Percorrere strade alternative, costruire nuovi itinerari, muoversi attraverso l’eco sostenibilità del turismo e non fermarsi solo davanti al classico panorama o al monumento storico, ma vivere a pieno il territorio, consapevoli che attraversarlo, guardarci dentro, riserva sempre molte sorprese. Nel blog abbiamo sempre cercato di tracciare percorsi inusuali, che rispondessero a tale filosofia, che interagissero totalmente con i luoghi da visitare, per conoscere a fondo tutto di essi. Abbiamo provato a farlo con “Coast to Coast”, con “ViaggiaTorri”, ma anche con i suggerimenti dei nostri lettori, con “Salentu” e “Don’t forget Corazzo”. Sicuramente sono tra gli esempi della filosofia che fin dal primo post ci guida e che è, per noi, la strada maestra, il nostro leitmotiv, per proporre la vera alternativa. Il Canforo di Capodimonte (NA) Quella che qui vogliamo proporre è una visione di itinerario ripensato guardando dentro di esso, esaltando l’architettura ambientale che madre...

Eppur si muove...(qualcosa)

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Finalmente qualcosa si muove, poco, ma si muove e la nostra campagna-appello, partita la settimana scorsa, contro la piaga degli incendi: “FA’ QUALCOSA” trova linfa vitale e nuovi entusiasmi nell’iniziativa assunta dal Parco Nazionale della Sila. La nostra non vuole essere solo un’intuizione, deve produrre risultati, deve scuotere finalmente le coscienze, deve salvaguardare quello che la Natura ci ha riservato. E questo dobbiamo farlo per forza insieme, condividendo e pubblicizzando anche esperienze come questa del Parco Nazionale della Sila e di tutte le associazione che vi hanno aderito. Il nostro plauso è sentito, sperando che anche ognuno di noi possa trovare spunto per fare qualcosa per gli altri, ma soprattutto per noi stessi. Un grande in bocca al lupo! KKK Una convenzione fra il Parco Nazionale della Sila e le Associazioni di volontariato per combattere gli incendi Lorica, 6 agosto 2013 – A partire da oggi fino al 30 settembre prossimo una convenzione t...

"FA' QUALCOSA"

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“FA' QUALCOSA” L’argomento incendi, in quest’ultimo periodo è molto latitante dalla scena pubblica, se ne parla poco o niente, sembra scomparso, volatilizzato, inghiottito dall’oblio. Forse è un fenomeno in estinzione! Da quello che ne sappiamo non è così, è stato relegato in fondo alle priorità perché non ha più appeal, non si può più utilizzare per fare audience, ma esiste. Eccome se esiste… Noi vogliamo fare qualcosa. SPINA è l’acronimo di: Servizio Prevenzione Incendi Nazionale Autonomo e SPINA non è una struttura, ma un insieme, una pensiero comune.  SPINA non ha mezzi, autobotti, canadair o plotoni di persone, SPINA ha in dotazione solo la parola, quella di ognuno di noi, forse l’arma più potente nel contrasto ad un fenomeno endemico in Italia e soprattutto al Sud: quello degli incendi. Tutte le regioni del Mezzogiorno, in questo periodo sono letteralmente violentate dal fuoco. Sì, il fuoco come arma di distruzione e violenza in mano a uomini senza scrupoli e...

Il nervo scoperto

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C’è un nervo che percorre il nostro sud.  E’ un nervo scoperto.  E’ stata l’infrastruttura simbolo del boom italico degli anni Sessanta, ma allo stesso tempo uno dei tracciati più discussi, denigrati, abbandonati e strumentalizzati della nostra penisola. Oggi è purtroppo, il simbolo dell’inefficienza e della inadeguatezza delle istituzioni, è l’opera che ha pagato e sta pagando, per la sua costruzione e manutenzione, il più alto prezzo in vite umane.   La Salerno-Reggio Calabria o, più correttamente, Napoli-Reggio Calabria, posa la sua prima pietra il 1959, voluta fortemente dall’allora Primo Ministro, Amintore Fanfani. La sua storia è paragonabile alla più famosa ed imponente opera di Michelangelo nella patria della cristianità. E’ stata ed è tutto ed il contrario di tutto, scambio di favori tra politica e società, terreno di scontri istituzionali e persino spunto di localismi fuori da ogni logica. Ma la A 3, derivante dal collegamento tra A2 (Napo...

ViaggiaTORRI

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Le nostre coste, da sempre, sono punteggiate da centinaia di torri che ci riportano a tempi lontani e che ci ricordano come, soprattutto la parte meridionale della nostra penisola, fosse preda di conquistatori e pirati che saccheggiavano e depredavano i popoli stanziati sulle zone costiere. E’ per questo che si costruirono questi avamposti, prima con funzioni di segnalazione poi, con le prime scorribande dei Turchi, a metà del XV secolo, come primo baluardo di difesa, sempre più massicce e con mura spesse più di quattro metri. Torre Fornillo Positano (SA) Oggi sono lì, molte abbandonate e lasciate ad un lento ed inesorabile degrado, quando sono invece parti splendide di patrimonio architettonico e storico, che il mondo intero ci invidia e che bisognerebbe difendere con forza e valorizzare, soprattutto in chiave turistica. ViaggiaTORRI è l’idea di un itinerario che unisce l’interesse storico culturale con la bellezza di queste torri e gli scorci paesaggistici unici.  Alcune ...