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La Cosenza "sferruzzante" (Urban Knitting).

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L ’ handmade, (letteralmente fatto-a-mano), è espressione non solo di un'arte manuale, ma soprattutto di una concezione basata sul fare, sul rispetto dell'ambiente che mi circonda e sull'apprezzamento della "bellezza" come si ntetizzazione di concetti quali equilibrio, armonia, perfezione. Concetti che convergono verso quello ultimo di bene. Dunque morale. Il valore del bello è, infatti, essenzialmente valore della morale. Oggi la parola "crisi" viene usata per esprimere esclusivamente un concetto di tipo economico, non tenendo conto che le scienze economiche altro non sono che espressione della società. Di conseguenza la crisi in cui oggi riversiamo, altro non è che una crisi di tipo morale. Ricercare, costruire, inventare la bellezza diventa così uno strumento per un fine: quello di ritrovare in noi una morale, espressione di virtù umana che ci faccia vivere in armonia con noi stessi e con il mondo. Un fine contro la fine . Portare l...

#the7hours.

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Quelle fatidiche sette ore…sembra un titolo di un kolossal di mega produzione hollywoodiana, ma non è così o forse sì. #the7hours è il nome dato alla tendenza che accompagnerà il popolo dei social nel percorso che la Commissione incaricata dalla Giuria  farà durante la visita nella città dei Sassi. #the7hours è il nome dato al tempo per cambiare la storia di Matera, per provare a riscrivere il suo futuro, per dimostrare che insieme si può cambiare. Il 7 ottobre, la Commissione, sarà a Matera per “vedere” se si può fare e il suo popolo si prepara a stupire tutti, anche se stesso. La visita parte alle ore 12 dal Belvedere e termina alle 19 a Casa di Ortega.  Scorcio dei Sassi A cavallo dell’ora di pranzo i componenti della Commissione saranno ospiti conviviali di cinque famiglie materane (nei Sassi) per testare l’accoglienza del territorio, a furia di leccornie della tradizione culinaria , sperando che non vadano troppo giù con il vino! Successivamente, a...

Matera-Siena: incontro-scontro.

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L’esperienza che ho vissuto è una di quelle cose che devi scrivere di getto il giorno dopo, dopo averci pensato su tutta la notte. Il lavoro che stiamo facendo con unDocumentary   non è passato inosservato agli organizzatori del Premio Sele D’oro e mi hanno invitato a Oliveto Citra (SA) a presentarlo. Non ci avevo capito molto, in realtà, ma con l’entusiasmo di andare a presentare un progetto che mi sta appassionando tantissimo, mi ci sono fiondato, con Valerio in rappresentanza del gruppo di lavoro del documentario. Mentre mi avvicinavo a destinazione, ho scoperto che ci sarebbe stato anche Angelo Romagnoli, coordinatore artistico di Siena 2019; quindi si prospettava una sorta di confronto tra le due città e ho sentito il Palazzotto, per la benedizione: “Va’ e parla a nome della web community ”, il succo romanzato del messaggio che ho ricevuto dal Comitato.   E all’interno del “Caffè delle Idee”, uno degli appuntamenti del Premio, dello scontro che ho annunciato ne...

Corazzo's summer.

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Estate 2014, a Corazzo si registrano le giornate più calde degli ultimi anni. Soprattutto in questo mese d’agosto, la temperatura percepita dal corpo umano è stata davvero da record. State tranquilli, non si tratta di reali valutazioni metereologiche, come quelle che spesso spingono i tg a consigliare di non fare uscire i vecchietti e i bambini. Si tratta comunque di fenomeni esotermici ma di quelli che fanno bene a tutti, soprattutto agli anziani e ai ragazzi. Chi sale in Abbazia viene accolto con un sorriso e con un fresco bicchier d’acqua appena sgorgato. Poi viene “preso per mano” da “Frà Guida” per un salto nel passato tra i cistercensi. Fa la foto con il cartellone con su scritto “E’ vietato calpestare i sogni”, sfida il vento di montagna con l’aquilone, digerisce la derrata d’informazioni storiche con quattro calci al pallone, compila il modulo per il Censimento FAI e per lo spettacolare sito archeologico e l’accoglienza ricevuta vorrebbe firmarlo altre 1000 volt...

"I Don Chisciotte" Prima puntata: L'Orto dei Tu'rat.

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I Tur'at Non so se è più un racconto o più un viaggio, forse è  tutti e due, viaggio in più tappe, o per voi che leggete, racconto in più puntate. Viaggio dove ho scoperto e conosciuto chi resiste, chi coltiva la terra in maniera arcaica, chi la strappa all’erosione del cemento, chi al dissesto idrogeologico, chi la lavora rispettando l’equilibrio naturale, chi alleva e munge a mano, chi trasforma i prodotti di ogni origine secondo canoni dimenticati, ma con le conoscenze 2.0, oppure chi produce acqua naturalmente, dove l’acqua non esiste. Seguendo questo viaggio vi racconterò come questi novelli Don Chisciotte lottano e resistono quotidianamente contro elementi naturali e non, affrontando la madre di tutte le battaglie, quella contro la burocrazia e l’ignoranza di chi la gestisce. Prima puntata: L’orto dei Tu’rat. Non preoccupatevi, non vi parlerò di un fondo coltivato appartenente ad una nobile famiglia mediorientale, come qualcuno maldestramente l’ha defi...

Mete #diverse: Un arcipelago sulla terraferma.

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Ci sono volte che i nomi racchiudono l’essenza delle persone. “Arcipelago Sagarote” è uno di quei casi. Arcipelago è un insieme di isole, che esiste solo perché ogni isola ha le sue caratteristiche, una sua identità. Dell’arcipelago delle Eolie, per esempio, mi viene in mente Panarea, ma anche Lipari e poi Vulcano. Stesso arcipelago, per isole diversissime. Anche Arcipelago Sagarote  è così. Ho conosciuto Luciana, Carlo, Stefano e soprattutto Gregorio, splendide isole di questo arcipelago, capaci di accogliere, ognuno con la sua personalità, ospiti con diverse esigenze o con diversi stati d’animo.  Entrando nell’arcipelago, piccola “comune” autogestita, autosufficiente, asserragliata sulla prima montagna che guarda lo splendido mare di Diamante (CS), ho inizialmente avuto la sensazione di violare la loro intimità e forse, per qualcuno di loro la mia visita è stata un po’ questo, ma abbiamo detto che le isole di un arcipelago sono affascinanti proprio quando sono ...

La Chiesa "scoraggiosa".

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La statua lignea della Madonna dell'Assunta Sono ormai più di sette anni che, a cavallo di Ferragosto, alloggio dieci giorni circa a Colosimi (CS), uno degli ultimi avamposti della provincia cosentina che si addentra nella Sila. Quasi mille metri di altitudine, quasi mille anime di popolazione, che in questo periodo raddoppiano, aria buona, amici di calcistica provenienza ed una Chiesa, eretta in devozione della Madonna dell’Assunta alla fine del XVIII secolo. La comunità è molto legata alla sua protettrice e il 15 agosto si celebra la festa in suo onore, festa che coinvolge tutto il paese e che culmina con una bella e sentita processione dopo la messa della sera. Questo fino allo scorso anno, poiché adesso tutto è cambiato.  La Madonna all'uscita della chiesa Il pastore di questo gregge ha impresso una forte svolta a tutta la celebrazione; -intanto più sobrietà, giusto; -in ottica di spending-review e attenzione all’ambiente, meno luminarie, anche questo ...