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"La guerriglia di Irene".

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  “ Facciamo fiorire Corso Telesio ” e’ un progetto che nasce dal basso: dal cittadino. In linea con altre citta italiane e di tutto il mondo, anche a Cosenza si stanno sviluppando dei progetti di guerriglia urbana ( yarn bombing ) con i quali si vuole abbellire e migliorare la città attraverso “morbide” installazioni. Nel caso della città bruzia, sulle vetrine delle botteghe ed altre attività di corso Telesio, nel centro storico, sbocciano rose, è in atto la fioritura di rose di lana lavorate all’uncinetto! Con questo progetto vorrei rendere piacevole una passeggiata per chi ha deciso di visitare il centro storico o il soggiorno a chi, nel centro storico, ci vive e lavora. Vorrei amplificare la sua già incontestata bellezza. “Mi sono ispirata ad un’idea dell’Associazione Sul filo dell’arte per cercare di porre l’attenzione sul corso. Questa antica via rasenta l’abbandono; le istituzioni si stanno concentrando su altre zone della città, zone che, a mio avviso, ...

Facce da Sciacca.

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Vi siete mai chiesti se c’è un nesso tra arte e follia? Avete mai avuto la vigorosa sensazione che a tale domanda non ci sia una risposta persuasiva?  Se siete a Sciacca (AG) questa percezione è tangibile. E’ la città che si mostra al continente africano con tutta la sua bellezza e tutti i suoi colori. Lo sfondo del mare Mediterraneo fa il resto. E’ una città pregna di qualsiasi cosa voi possiate immaginare, poco conosciuta alla grande pletora turistica, poco conosciuta in Italia, ma scrigno di tesori di millenaria presenza. E la follia? Cosa c’entra? Ad un paio di chilometri dopo Sciacca , verso Agrigento, sulla statale 115, un vetusto cartello segnala la presenza del “ Castello Incantato ”. E’qui la follia dell’uomo, la risposta a quella domanda, la certezza che quel connubio bizzarro esiste. Tre ettari circa, cinti da un muro a difesa di un sogno raggelato nella pietra. Macchia mediterranea, ulivi e fichidindia custodiscono la lacerante ferita dell’anima di un uomo, ...

Il ritorno del fattore "I".

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Ricordo benissimo le tre parole che hanno contraddistinto la mia invasione digitale dello scorso anno ad Acerenthia (KR ). Az I one, interaz I one, collaboraz I one . Parole marchiate nella mia mente e su un post  che è stato il tassello più importante di un mosaico che ha rappresentato l'effigie della promozione culturale celebrata dal basso. Oggi ho di nuovo ripercorso quel rituale, diventato legame ancor più saldo con quel tipo di visione. Sono, da poco, Ambassador di Invasioni Digitali in Calabria, ma rimango sempre un invasore, invasori di luoghi per #liberarelacultura. Il 28 febbraio, a Trebisacce (CS) con il prezioso supporto di Rossana Turi (Ambassador Puglia), abbiamo, con l'aiuto di Luigi e Grazia di Startup Calabria, promosso una giornata formativa in questa regione. La Calabria è il luogo dove manca la connessione tra patrimonio e promozione culturale , ma paradossalmente l'offerta che  può mettere sul piatto da questo punto di vista è  straordinariamen...

Il Cilento "resiliente".

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C’è un posto nel Cilento, dove lo sviluppo e l’innovazione (non solo tecnologica) corrono spediti sui binari della resilienza . A Morigerati (SA), un gruppo di giovani ha deciso di percorrere la strada a ritroso per andare verso il futuro. E’ un futuro che sa molto di appartenenza, di rigenerazione, di ripensamento di modelli sociali ed economici ritenuti arcaici, ma che cominciano a riscuotere crediti ed interessi anche al di fuori degli italici confini. Tutto in controcorrente rispetto al Banfield pensiero, che ha definito, con i suoi studi, come sia stata fallimentare l’aggregazione e il legame familiare, intesi come mezzo di sviluppo rurale di questi territori. Il “Familismo Amorale” è stato la pietra miliare per spiegare l’arretratezza del paese a sud di Roma, ne è stata, quasi, una tara culturale caratterizzante. Forse per l'incapacità di questi uomini di perseguire il bene collettivo e per la concezione di tracciare un percorso condiviso. Ma Antonio Pellegrino, Dario Ma...

#TAGPinocchio, la 1L e la #TwPassione.

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#TwPinocchio e #twLetteratura sono stati per noi  #TwPassione. Siamo partiti maldestri e legnosi e poi pian piano abbiamo iniziato ad ingranare e ad entrare a pieno nel mondo di twitter. La lettura e l’analisi del testo di Collodi e la sua riscrittura ci hanno fatto capire che dentro vi sono racchiuse tante realtà ed innumerevoli sfaccettature della vita umana. L’esperienza di #TwPinocchio ci ha fornito istruzioni per la vita e ha generato #TwPassione, soprattutto perché ci siamo confrontati con una modalità comunicativa evoluta e coinvolgente. Conoscere bene la “lingua” non significa soltanto conoscere lessico e regole, ma soprattutto cogliere la sua dimensione sociale. La #TwPassione è dunque scaturita dall’approccio innovativo al testo letterario ed ha maturato in noi la consapevolezza di appartenere ad una comunità sempre più interdipendente e senza frontiere, nella quale ciascuno può essere in tempo reale testimone e protagonista. @1LZumbini

#TAGPinocchio, la 2D e il #fervoredigitale.

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Cos’è la meraviglia? Difficile da spiegare, difficile da descrivere. Per noi è il sentimento che ci ha accompagnato in questo viaggio, fatto di storie di persone e di luoghi meravigliosi. Un mondo fatto anche di idee effervescenti, un’emozione che resterà nel cuore. Abbiamo seguito, cercato di capire dove portasse questa strada, la strada della #meravigliadigitale un’ esperienza che ha aperto le nostre menti al futuro, a quello che potrà essere la scuola tra qualche anno, alla condivisione, allo scambio, alla conoscenza di persone distanti anche centinaia e centinaia di chilometri. Salvatore disse la prima volta in classe: “se come Pinocchio non vuoi diventare, con fervore devi studiare". E’ questa la chiave: il fervore, la meraviglia di scoprire un nuovo metodo, più coinvolgente, che ci metta in contatto con tanti nostri colleghi, che ci aiuti a capire come va il mondo e a scoprire la cultura. Oltre ai libri impariamo con fervore la tecnologia e la cultura digitale. @2dZ...

#TAGPinocchio la 2E e la loro #gioiadigitale.

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Con TwLetteratura abbiamo fatto rivivere un burattino, nato dalla penna di un grande scrittore e rinato dai tasti dei nostri computer. #Gioiadigitale è un hasthag che racchiude un’ esperienza significativa ed unica, forse irripetibile. E’ l’interagire con i personaggi, farli parlare attraverso il nostro pensiero che rende tutto più accattivante. E’bello divertirsi con le parole e creare una combinazione perfetta. Il tutto fa pensare ad una sorta di rapporto tra grandezze non omogenee, che lo possono però diventare: studiare e giocare e ne esce fuori un’unica parola, #divertimentodigitale . E’ sorprendente quanti usi si possono fare delle parole e questo progetto ne è un esempio; non c’è altro da dire: letteriamo insieme con fantasia. @2eZumbini