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Mete #diverse: Un arcipelago sulla terraferma.

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Ci sono volte che i nomi racchiudono l’essenza delle persone. “Arcipelago Sagarote” è uno di quei casi. Arcipelago è un insieme di isole, che esiste solo perché ogni isola ha le sue caratteristiche, una sua identità. Dell’arcipelago delle Eolie, per esempio, mi viene in mente Panarea, ma anche Lipari e poi Vulcano. Stesso arcipelago, per isole diversissime. Anche Arcipelago Sagarote  è così. Ho conosciuto Luciana, Carlo, Stefano e soprattutto Gregorio, splendide isole di questo arcipelago, capaci di accogliere, ognuno con la sua personalità, ospiti con diverse esigenze o con diversi stati d’animo.  Entrando nell’arcipelago, piccola “comune” autogestita, autosufficiente, asserragliata sulla prima montagna che guarda lo splendido mare di Diamante (CS), ho inizialmente avuto la sensazione di violare la loro intimità e forse, per qualcuno di loro la mia visita è stata un po’ questo, ma abbiamo detto che le isole di un arcipelago sono affascinanti proprio quando sono ...

La Chiesa "scoraggiosa".

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La statua lignea della Madonna dell'Assunta Sono ormai più di sette anni che, a cavallo di Ferragosto, alloggio dieci giorni circa a Colosimi (CS), uno degli ultimi avamposti della provincia cosentina che si addentra nella Sila. Quasi mille metri di altitudine, quasi mille anime di popolazione, che in questo periodo raddoppiano, aria buona, amici di calcistica provenienza ed una Chiesa, eretta in devozione della Madonna dell’Assunta alla fine del XVIII secolo. La comunità è molto legata alla sua protettrice e il 15 agosto si celebra la festa in suo onore, festa che coinvolge tutto il paese e che culmina con una bella e sentita processione dopo la messa della sera. Questo fino allo scorso anno, poiché adesso tutto è cambiato.  La Madonna all'uscita della chiesa Il pastore di questo gregge ha impresso una forte svolta a tutta la celebrazione; -intanto più sobrietà, giusto; -in ottica di spending-review e attenzione all’ambiente, meno luminarie, anche questo ...

LibriAMOci..

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Fin dal primo momento della nascita del progetto “ Latitudine Sud ” quello che ci ha contraddistinto è stata la voglia di  fare , ma soprattutto quella di  donare . Donare le nostre esperienze, storie, emozioni, per cercare di scardinare quegli stereotipi che continuano ad offuscare il nostro Sud. Il blog è quindi un’idea di partecipazione, in senso molto profondo, alla vita sociale del nostro paese. Le carenze in questo senso sono drammatiche e lasciatemelo dire, offendono profondamente comunità e territori. Noi abbiamo però, una visione diversa, crediamo nella partecipazione, del “made in Latitudine Sud” E’ per questo che nasce il progetto “ LibriAMOci : Respirare Cultura per Sentirsi Liberi ”, voler rafforzare questo concetto, dargli una connotazione reale, pratica. Tecnicamente, “ LibriAMOci ” è un progetto indipendente di biblioteca itinerante, destinata a tutti coloro che, per motivi diversi, hanno difficoltà ad usufruire di un servizio bibliotec...

#Porteaperte a Tito (PZ).

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Tito (PZ) in notturna (foto di M.Viggiani) #Portaperte nasce come format per essere riproducibile ed è un evento collettivo, composto da micro eventi. L’idea è quella di portare, in questo caso, a Tito (PZ), un pubblico che potrà fruire di questo format culturale diffusamente (case, sedi di associazioni o anche spazi pubblici). L’intento e’ quello di far conoscere quanto ogni paese della Basilicata è in grado di realizzare in termini culturali. Locandina Evento #porteaperte si propone di coinvolgere la cittadinanza tutta e non solo, nella corsa di Matera come candidata a capitale europea della Cultura nel 2019, così da creare un coro di supporto alla stessa, sperando che possa rappresentare culturalmente la Basilicata, in primis e l’Italia poi. L’evento diventerà l’occasione per liberare cultura e arte, ecco che attori, musicisti, scultori, pittori, artigiani, cuochi, dj, scrittori, illustratori, fotografi, fumettisti, crafters e buskers (professionisti o appassion...

Il Calafrika Music Festival scalda i motori, parte la 6^ edizione.

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  Mokodu Fall Si spalanca sotto i nostri occhi, giorno per giorno, la globalizzazione e si fa padrona di ogni dimensione umana. E nel sembrare un’endemia che non conosce Stato o frontiera ad un tratto si blocca di fronte gli scogli mediterranei, porte d’ Europa e finestre d’Occidente. Nel villaggio globale non sembra riuscire ancora ad entrare appieno la cultura e la letteratura africana. Abbiamo conosciuto in Europa le contaminazioni e le emulazioni, le diffusioni e le fusioni di letterature, culture, che vanno dai poeti francesi agli scrittori russi, passando dai filosofi tedeschi e incrociando le terzine italiane. E ancora di più ci si è aperti,  già prima di un’ufficiale nascita della globalizzazione, alle culture e letterature nord e sud americane, a libri cinesi e testi orientali. Ma sembra ancora timido e troppo sparuto l’avvicinamento delle letterature africane nelle nostre case, librerie, biblioteche, riviste e ogni contenitore culturale in genere. Non si tratt...

Caulonia, borgo medievale. (Dalla Russia con Amore)

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Per le vie di Caulonia L'inglese Lear, viaggiatore a piedi, nel 1847 così la descrive: "Vi sono molte belle vedute di Castelvetere, che ha qualcosa di grandioso e classico, da qualunque lato si guardi". Caulonia con la veduta di Palazzo Asciutti Di Caulonia (RC), come di molti altri centri calabresi importanti, non ci sono molte testimonianze storiche. Sulle sue origini sono state elaborate svariate teorie. La più accreditata racconta il trasferimento di una parte della popolazione dell’antica Kaulon, che in epoca tardo romana scelse come sede il sito attuale chiamandola Castrum Vetus. Conosciuta nel medioevo come Castelvetere nel 1863 cambia il suo nome in Caulonia. Adagiata su una roccia dall'alto della collina si affaccia sul mare Jonio, la sua posizione distante dal mare è legata ad esigenze difensive e di controllo della vallata. Da entrambe le parti viene abbracciata da due fiumi: l'Amusa e l'Allaro, che nel periodo greco era denomi...

Le luminarie di Scorrano.

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L'emozione è unica, la luce intensa colora a giorno questo piccolo paese che però fa le cose in grande. L'occasione è la straordinaria gratitudine religiosa, di questa comunità, a Santa Domenica nata a Tropea (VV) da famiglia agiata e diventata martire per spada, poco fuori le mura di Nola (NA).  Devozione di un popolo che onora il suo grande attaccamento alla Santa con questa festa, dal 4 al 9 luglio, che culmina nella processione per le vie del paese e nella successiva accensione delle luminarie, spettacolo di luci incantevole che strozza il fiato in gola, che lascia stupefatti. Le luminarie non sono il solo punto di interesse di questa ricorrenza, ma io ne sono rimasto affascinato, trafitto. Sono spettacolo nello spettacolo, l'energia che emana questo tripudio luminoso, alimenta il battito del cuore.  Insieme a Salvatore, che mi ha accompagnato in quella splendida serata e che ringrazio per le splendide foto, ho vissuto una serata indimenticabile, rapi...