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L' oro di Napoli

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In tempo di feste si sa, si esagera col cibo e soprattutto coi dolci. Ma la nostra penisola non è tutta pandoro e panettoni.  Sulle tavole del Sud altre sono le specialità  che “insidiano” il primato dei classici natalizi. A Napoli, per esempio, ci sono gli “evergreen”: i babà e le sfogliatelle. Il Babà Molte sono le storie sulla nascita del Babà. Forse la più simpatica è quella che indica come suo inventore il re Stanislao Leszczynski, suocero di Luigi XV. A causa di una malattia dentale il re non poteva mangiare cibi molto asciutti. E siccome non intendeva rinunciare ai dolci Stanislao pensò allora di ammorbidire con del vino Tokay e dello sciroppo di zucchero  un dolce francese dell’ Alsazia. i  "babà" Marisa Laurito cantava “il babà è una cosa seria” ovvero non ci si può improvvisare nel farlo e soprattutto molte, forse troppe, sono le “sue” versioni. Il babà si fa lievitare dentro uno stampo dalla caratteristica forma a "fungo", dopo averlo c...

Natale 2012.

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   Buon Natale Il Duomo di Cosenza Pupi Paris La Simo Cinzia KKK

Un insolito coast to coast

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Di solito i coast to coast che si raccontano, descrivono epiche traversate di alcune migliaia di chilometri, con scalate di monti ripidi e rocciosi, guadi di potenti fiumi e attraversate di terreni paludosi con animali più o meno pericolosi che ne insidiano il viaggio. Oppure cammini che incontrano popoli lontani con diversi usi e costumi. Quello che vi racconto è un piccolo itinerario di circa 70 chilometri su strade tranquille, senza inerpicarsi da nessuna parte o stare alla larga da animali feroci. Non per questo meno affascinante.  Alcuni anni fa, ho voluto provare quello che alcuni stanziali mi avevano indicato, fare un bagno con il sole che sta nascendo e concludere la giornata, al tramonto con un altro bagno, ma in un altro mare!! Torre dell'Orso Sto parlando della suggestiva esperienza del "percorso del sole" che si può fare da Torre dell'Orso (Le - Mar Adriatico) a Santa Caterina (Le - Mar Ionio).  E in mezzo l'attraversamento dell'anti...

Il Presepe di una "volta"

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Con l’arrivo delle festività natalizie una delle attività che più caratterizza questo periodo di festa è quella delle visite ai vari presepi in tutti i luoghi di culto, dalle piccole chiese rurali alle più grandi cattedrali. Ma se per qualsiasi motivo vi trovate nella Sicilia sud-orientale non perdetevi la visita al museo della città di Siracusa. E’ lì, che è esposto uno dei primi, emozionanti e suggestivi presepi che gli studiosi riconoscono. Quello scolpito sul sarcofago di Adelfia (circa 350 d.c.).  Il sarcofago è esposto nel Museo “Paolo Orsi” di Siracusa. Il monumento iconografico piu' insigne della Sicilia cristiana fu scoperto il 12 luglio del 1872 in uno dei cubicoli circolari della catacombe di San Giovanni nella necropoli sicula, in seguito alle indagini condotte da Francesco Saverio Cavallari, allora direttore delle Antichita' della Sicilia.  Invito i “cultori di cultura”, nell’ambito della visita al Sarcofago, a soffermarsi anche davanti all’Elmo d...

Il "Piano" sui Sassi

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Matera la conosciamo per quest’imbuto diviso a metà e su cui poggiano i due quartieri dei Sassi.  Il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano . L’emozione di visitare questo canyon, su cui si arroccano le abitazioni di genti di una civiltà rupestre è da scoprire.  Visitare i Sassi è come percorrere il tempo a ritroso, con un tuffo nel Paleolitico per continuare nell’epoca Normanna e poi Romanica. Il susseguirsi di chiese, cattedrali, cripte, fa di questo posto un’ampolla mistica nella quale fede e storia si fondono. Ma  Matera non è solo i “Sassi”. Il "Piano" C’è un luogo che domina questa meraviglia e che non è da meno. E’ l’altra faccia di Matera……il “Piano” Il “Piano” è il salotto da dove si domina questa vista che mette i brividi. Credo che sia uno dei belvedere più belli al mondo, specie al tramonto. Il “Piano” è la parte nuova della città, nuova si fa per dire perché è un insieme di case, piazze, chiese di epoca barocca che lasciano il f...

Alla scoperta dei Pini Loricati

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Scorcio Ultimo avamposto a sud tra Calabria e Basilicata, con 5 vette che superano i 2000 mt, il Parco del Pollino racchiude un insieme di diversità, di contrasti,di aspetti paesaggistici e naturalistici incontaminati, che, associati ai valori culturali ed umani presenti e gelosamente conservati, rendono questi luoghi unici ed affascinanti. Con i suoi panorami selvaggi, ai confini tra sogno e realtà, dove alba e tramonto assumono colori ancestrali, si impone come affascinante meta per tutti quelli che amano la Montagna . Un viaggio nel Pollino è carico di significati che vanno al di là della semplice escursione o passeggiata, ma diventa scoperta di un mondo, dove: territorio,ambiente,animali ed uomini che lo abitano, appartengono a quel tempo che ancora oggi viene scandito dalle leggi della Natura. “Nel cuore del Parco alla scoperta dei Pini loricati " Panorama L’itinerario proposto è tra quelli classici, ma è un itinerario adatto a tutti e raccoglie nel...

Ischia, vista dall' alto

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Ischia ha un fascino tutto suo, molto più rustico rispetto all’ eterna rivale, Capri.  È per chi ama la natura in senso stretto, per chi vuole cogliere l’essenza del luogo, camminando e sudando. Per carpirne la bellezza, bisogna percorrere la parte più alta di quest’isola: il Monte Epomeo , dove si può ammirare un paesaggio mozzafiato. Il Monte Epomeo  Vulcano sottomarino sprofondato negli ultimi 100.000 anni, esso non è altro che  l’ultimo punto, la parte del cratere, ancora in superficie, posto a circa 787 mt sul livello del mare, all'interno del comune di Serrara Fontana.  Il percorso inizia su una strada asfaltata, con tornanti. Qui è possibile sostare in un piccolo ristorantino dove si gustano delle buonissime bruschette, con un bicchiere di vino bianco locale fresco, ad un prezzo davvero basso. Chiesa di S. Nicola Un ottimo modo per iniziare il percorso! Da questo punto, si procede immersi nella natura arrivando nella zona boscosa, dove ...